Medtronic Italia lancia il women network in healthcare

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Medtronic Italia ha voluto giocare d’anticipo sulla data canonica dell’8 marzo e l’11 febbraio scorso ha lanciato all’XValue Lab, il Women network in healthcare, il primo network di donne leader nel contesto sanitario per implementare una rete, ideare e realizzare progetti innovativi sulla leadership al femminile nella sanità. “Abbiamo scelto questa data perché dal 2015 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite celebra questo giorno la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. L’obiettivo, ambizioso, è quello di dare una risposta concreta all’esigenza di connettere tra loro le tante iniziative già esistenti in questo ambito – ha sottolineato Michele Perrino, presidente e AD di Medtronic Italia – considerando che in questo paese esistono tantissime iniziative ma non si riesce a ‘fare sistema’, cercando di elevarle alla massima potenza e fare da link e networking tra le singole realtà”.

Da un’indagine fatta su 13 mila aziende in 70 paesi è emerso che chi promuove la diversità di genere e ha un’azienda al femminile ottiene risultati migliori. “Non mi stupisce affatto questo risultato. Noi di Medtronic consideriamo la gender diversity – da anni siamo impegnati concretamente su questo tema – quasi un’ovvietà: in Italia, per esempio, la maggior parte dei nostri dipendenti è donna e, di queste, il 40 per cento ricopre ruoli manageriali. Quando parliamo di gender diversity in Italia non ci riferiamo a garantire quote o il rispetto nell’ambito del lavoro, ma al fatto che nessuno che sia donna, uomo o transgender, venga considerato in modo diverso: e questo vale anche per l’aging, l’origine o le competenze. Perciò se parliamo di donne, consideriamo come goal quello di renderle ‘ambiziose’ e nelle condizioni di poter ambire a tutti gli obiettivi – senza alcuna barriera o freno – in competizione con tutti e senza alcuna differenza, grazie alle proprie capacità e professionalità. Questa è Medtronic. Se noi riusciamo a fare in modo che in una comunità, come la nostra, tutti possano sfruttare al meglio le proprie potenzialità senza nessun tipo di pregiudizio, barriera o limite, è naturale che saremo molto più produttivi e performanti”.

Si è parlato anche di Valore D: di cosa si tratta? “Si tratta della prima associazione di imprese in Italia, di cui noi facciamo parte, che da dieci anni lavora sulla gender diversity e si impegna per l’equilibrio di genere e per una cultura inclusiva nelle organizzazioni e nel nostro Paese, uno dei ‘punti’ che abbiamo voluto connettere. In ambito sanitario l’affermazione delle donne è storicamente complessa e per molti anni le differenze di genere hanno evidenziato una difficoltà di accesso delle stesse alla sala operatoria e da lì alle posizioni dirigenziali, alle quali molte sono state costrette a rinunciare”.

In controtendenza rispetto alle difficoltà del momento, avete anche avviato nei giorni scorsi una campagna sull’obesità attraverso l’hashtag #WorldObesityDay. Perché adesso? “È vero, dal 4 marzo, giornata mondiale dell’obesità, i canali Linkedin, Twitter e Instagram di Medtronic veicolano messaggi e informazioni sulla patologia, sul trattamento e la prevenzione, attraverso l’hashtag #WorldObesityDay: un’iniziativa rivolta alla popolazione, ai clinici e agli stakeholder, finalizzata alla conoscenza della patologia e delle sue comorbidità, ai fattori di rischio, alle opzioni terapeutiche e all’importanza della prevenzione. L’obiettivo è sempre lo stesso: riconoscere che un’azienda leader come la nostra deve dare un contributo a questo Paese, utilizzando le nostre relazioni, le nostre competenze, la capacità di lavorare in team e in sistema. Far fare un ulteriore passo in avanti al nostro Paese per noi è un dovere. Per quanto riguarda l’obesità, attraverso questa iniziativa, noi vogliamo contribuire a creare un’awarness su questa cronicità che di fatto è una pandemia di cui nessuno sembra accorgersi. Bisogna quindi fare qualcosa: ecco perchè abbiamo deciso di mettere insieme una squadra composta da una serie di attori che lavorano in quest’ambito, fatta di pazienti, società scientifiche, clinici e industrie. Siamo promotori, ideatori e supporter di un’iniziativa della quale vogliamo essere terzi e imparziali proprio per contribuire al fine ultimo. È una campagna in cui noi realizzeremo ogni anno, durante la giornata mondiale dell’obesità, diverse mini-expo al centro delle città partendo dal sud Italia (anche se il problema è diffuso per tutto il Paese, ma al momento è lì il maggior numero di soggetti interessati) e offrendo consulti medici ai bambini: è ovvio che l’evento sarà comunque rivolto a tutti perché si farà informazione su stili di vita, si farà attività sportiva e tantissime altre cose per accendere un riflettore su questo tema. E proprio quest’anno l’obesità è stata riconosciuta dal Governo italiano come malattia cronica. Ecco, sono sicuro che tutto questo ci porterà a fare un deciso passo in avanti. Questo è un argomento un po’ sganciato dall’interesse diretto dell’azienda, che anzi ha forse un interesse opposto, perché i pazienti che finiscono in sala operatoria per intervenire sull’obesità utilizzano poi i nostri prodotti”.

Fonte: MilanoFinanza


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